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Home Ideale per Piadina Dolci/formato sacchetto g 500
La tapioca è l'amido ricavato dalla radice della manioca, un tubero originario del Sudamerica conosciuto anche con il nome di cassava o yucca.
La tapioca è naturalmente priva di glutine per cui è molto difficile utilizzarla da sola. Andrebbe utilizzata in combinazione con farine che contengono glutine, per preparazioni salate (in particolare pane) o dolci (biscotti).
Si può utilizzare inoltre, come gli amidi, per rendere torte e biscotti più soffici e leggeri o come addensante per budini e pudding.
Si utilizza anche in piatti etnici dell'America del Sud, dei Caraibi, di alcuni paesi dell'Africa.
La farina ai 10 cereali Molino Maraldi è costituita da una miscela simile a quella della farina ai 7 cereali (segale, farro, mais, avena, orzo, grano tenero, grano duro) ma con l'aggiunta di fiocchi ai 5 cereali (contenenti tra l'altro anche il riso) e semi di sesamo e di lino.
Miscelando le farine provenienti dalla macinazione di differenti cereali, si ottiene un prodotto contenente una maggior varietà di elementi nutritivi utili al nostro organismo. Inoltre, al palato, il gusto risulta notevolmente arricchito grazie a sapori con cui entriamo in contatto più raramente.
Gli antichi Romani coltivavano il farro, 'far' da cui deriva il termine farina, che macinavano a pietra per produrre polenta, pane, dolci.
Nel tempo in Italia ha prevalso la coltivazione del grano, per quanto nelle regioni dell'Italia centrale (Toscana, Umbria, Lazio) sia sempre rimasta viva la tradizione del farro.
Una richiesta sempre più pressante sul mercato lo ha riportato alla ribalta, valorizzandone pregi e virtù: per quanto simile al grano tenero, per proprietà nutrizionali, dimostra una migliore tollerabilità e digeribilità. Ha un buon patrimonio di proteine, grassi insaturi, vitamine.
Farina ottenuta dalla varietà spelta, con forza (W) di circa 150.
Gli antichi Romani coltivavano il farro, 'far' da cui deriva il termine farina, che macinavano a pietra per produrre polenta, pane, dolci.
Nel tempo in Italia ha prevalso la coltivazione del grano, per quanto nelle regioni dell'Italia centrale (Toscana, Umbria, Lazio) sia sempre rimasta viva la tradizione del farro.
Una richiesta sempre più pressante sul mercato lo ha riportato alla ribalta, valorizzandone pregi e virtù: per quanto simile al grano tenero, per proprietà nutrizionali, dimostra una migliore tollerabilità e digeribilità. Ha un buon patrimonio di proteine, grassi insaturi, vitamine.
Farina INTEGRALE ottenuta dalla varietà spelta, con forza (W) di circa 150.
Farina di GRANO SARACENO. Macinazione grossa.
Il grano saraceno si coltiva soprattutto in Europa nord-orientale; in Italia in Valtellina e Tirolo. Non è un cereale poiché non appartiene alla famiglia delle Graminacee ma delle Poligonacee.
E' un alimento con caratteristiche nutrizionali ben equilibrate, è infatti ricco di ferro e sali minerali, di vitamine, di amminoacidi, di proteine. E' naturalmente privo di glutine.
Questo prodotto è un fumetto di mais giallo, cioè una farina di mais giallo a grana molto fine che risulta particolarmente indicata per l'utilizzo in pasticceria ma anche per la preparazione di pane e pasta.
Essendo il mais naturalmente privo di glutine, per la realizzazione di impasti tenaci e per migliorare la lievitazione la farina di mais va miscelata con quella di altri cereali, preferibilmente grano o farro.
Nella preparazione di biscotti si può invece utilizzare pura, con l'aiuto di fecola o amido di mais.
Miscela di farine biologiche di grano tenero, segale, orzo, riso e avena. Si ottiene una farina contenente una maggior varietà di elementi nutritivi utili al nostro organismo.
Inoltre, al palato, il gusto risulta notevolmente arricchito grazie a sapori con cui entriamo in contatto più raramente.
W 300 - 320
Confezione per uso professionale. Farina di PISTACCHI provenienti dal medio oriente (Iran).
Lievito specificamente studiato per la piadina.
La dose usuale di impiego è di g 25 di lievito per kg 1 di farina.
Può essere utilizzato anche per ciambelle aumentando il dosaggio (g 40 di lievito per kg 1 di farina).
Le cantarelle sono la versione romagnola dei popolari pancake. Semplici e con ingredienti genuini, tradizionalmente si mangiavano la sera, attorno al fuoco, con una spruzzata di olio e un po' di zucchero.
Ottime a colazione, merenda o per uno spuntino veloce.
Tipico dolce di Carnevale, le CASTAGNOLE in questo caso presentate nella variante alla farina di FARRO invece che la consueta farina di grano tenero.
Solo ingredienti genuini, senza l'utilizzo di conservanti, coloranti o additivi.
La ricetta completa si trova sulla confezione.
Preparato per le castagnole di Carnevale, da cuocere in forno, più leggere di quelle fritte.
Al preparato occorre aggiungere gli ingredienti freschi. La ricetta dettagliata è riportata sulla confezione.
